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Monitoraggio fenologico: prime attività in Toscana e Molise

Il 28 Marzo scorso è iniziato il monitoraggio della fenologia vegetativa e cambiale nelle faggete delle aree dimostrative AForClimate di Toscana e Molise.

Quest’attività è molto importante per il progetto, poiché permetterà di capire come le piante di faggio reagiscono al clima e ai diversi interventi selvicolturali, in termini di durata della stagione vegetativa, in varie condizioni stazionali.

In quattro diverse condizioni (fasce altitudinali alta e bassa, esposizioni Nord e Sud), sono state scelte 5 ripetizioni da monitorare, per un totale di 20. Queste aree di saggio si differenziano tra di loro per l’intensità del diradamento al quale saranno sottoposte nel corso del Progetto (classico dal basso oppure selettivo, dall’alto). Per ogni ripetizione sono stati individuati 6 alberi (complessivamente 120 alberi) che nei prossimi 3 anni saranno costantemente monitorati per i caratteri fenologici.

Come prevede il protocollo di rilievo, su tutti gli alberi, ogni 7 giorni, viene osservata la fenologia fogliare primaverile, assegnando un punteggio a seconda della fase raggiunta, come già descritto in quest’altra news. Nelle ripetizioni che non verranno diradate nel corso del 2018, sugli stessi alberi monitorati per la fenologia vegetativa, vengono contemporaneamente prelevate anche delle microcore per il monitoraggio della fenologia cambiale. Si tratta di micro carote di legno che comprendono gli anelli di accrescimento degli ultimi 4-6 anni (xilema), il cambio, il floema e la corteccia. Il prelievo viene effettuato con uno strumento chiamato Trephor, progettato dall’Università di Padova, e continuerà in estate e in autunno, fino al temine della stagione vegetativa. Le microcore prelevate lasciano sul tronco piccole ferite, che rimarginano in breve tempo e non compromettono sopravvivenza e stato fitosanitario dell’albero campionato.

Da ciascuna microcore, in laboratorio, verrà ottenuta una sezione che, attraverso l’osservazione al microscopio, consentirà di conoscere, in momenti precisi della stagione vegetativa, lo stadio di attività del cambio e quello di produzione delle cellule dello xilema, che andranno a formare il nuovo anello di accrescimento. 

Nelle foto è possibile vedere alcuni momenti delle prime attività di monitoraggio.

11- Monitoraggio fenologico: prime attività in Toscana e Molise (28-03-2018)

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Il progetto LIFE AForClimate mira a fornire soluzioni concrete per realizzare una selvicoltura e una pianificazione forestale efficaci nell’adattamento ai cambiamenti climatici; esso ha come obiettivo l’adattare la gestione delle foreste di faggio (Fagus sylvatica) alla variabilità del clima e dei suoi cambiamenti tramite una selvicoltura efficiente, programmata sulla base dei cicli climatici.

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  • +39 0575 353021
  • info@aforclimate.eu
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